Thierry Sol

Il corso di storia della Curia romana e delle istituzioni ecclesiastiche cercherà di capire come la Chiesa si organizza per compire la sua missione nel mondo: organizzazione verticale e orizzontale, primato pontificio, collegialità episcopale, funzione del collegio cardinalizio, rapporto tra Chiesa universale e Chiese locale. Le istituzioni ecclesiastiche hanno preso forma lentamente, per dare risposta alle sfide storiche, congiunturali o perenne.

Indice degli argomenti

  • Prof. Thierry Sol

  • Programma 2024-25

    La prima parte del corso si concentra sulla strutturazione delle varie istituzioni della Chiesa durante il primo millennio, mentre la seconda sull'organizzazione del governo centrale della Chiesa e in particolare sulle riforme della Curia romana durante il secondo millennio.

    17 febbraio: Introduzione: Chiarimenti preliminari: 1. Quando comincia la Storia delle istituzioni? 2. Che ci dice la Sacra Scrittura sull’aspetto istituzionale?

    24 febbraio: Le istituzioni della Chiesa nell’Impero romano: 1. La Chiesa nella società romana (dualismo cristiano e persecuzioni). 2. La Chiesa nell’Impero dopo l’edito di Milano. 3: La prassi sinodale e conciliare. 4. Il primato petrino. 5. La contribuzione del diritto romano alla configurazione delle istituzioni ecclesiastiche.

    3 marzo: Epoca della diversità regionale (s. V-VIII): 1. Conseguenze delle invasioni sull’organizzazione della Chiesa. 2. Diversità regionale. 3. La Chiesa nella feudalità. 4. Il monachesimo.

    10 marzo: Epoca carolingia (s. VIII-IX): 1. Contesto politico, ecclesiologico e culturale. 2. Aspetti istituzionali della riforma carolingia. 3. La crisi della fine dell’epoca carolingia e le false decretali (visioni contraste dell’ecclesiologia: Incmaro di Reims).

    17 marzo: Crisi e riforme nell’Alto medioevo (s. X-XI): 1. Una crisi istituzionale e disciplinare. 2. Riforme. 3. Processo di centralizzazione romana.

    24 marzo: Età classica (s. XII-XIV): 1. Organizzazione del governo centrale (inizi della curia romana durante il primo millennio e sviluppi nel XI e XII secolo). 2 Tre concetti chiavi per le istituzioni nella Chiesa: Potestas ordinis, executio potestatis, potestas iurisdictionis. 3. Il potere del papa e il cambiamento dell’ecclesiologia. 4. I concili medievali e le altre forme di cooperazione e collegialità.

    31 marzo: Crisi e riforme (s. XIV-XVI): 1. Il periodo avignonese. 2. La crisi della monarchia papale e il conciliarismo. 2. Nuove sfide istituzionali (Oriente, Stati nazionali, evangelizzazione dell’America. 3. Le riforme protestanti e la contestazione della Chiesa come istituzione.

    7 aprile: Dopo Trento: le riforme della curia romana: 1.il concilio di Trento. 2. I tentativi di riforma della curia romana prima di Trento. 3. La riforma della curia romana di Sisto V

    5 maggio: Riforme della curia romana (segue): I sviluppi delle riforme di Sisto V. 2. Le riforme di Benedetto XIV.

    12 maggio: La riorganizzazione del governo centrale della Chiesa dalla perdita degli Stati pontifici alla costituzione Sapienti consilio(1908): 1. Periodo successivo alla rivoluzione francese. 2. La riforma di Pio X e le modifiche apportate da Benedetto XV. 3 Le riforme di Pio XI e Pio XII

    19 maggio: Vaticano II e le riforme della curia romana. 1. La riforma di Giovanni-Paolo II Pastor Bonus. 2. Visione sinottica e strutturale della curia romana oggi. 3. Il sinodo dei vescovi. 4. I cambiamenti introdotti da Predicate Evangelium

  • Bibliografia

    Dispensa (file su Discere)
    Fantappiè, Carlo. Storia del diritto canonico e delle istituzioni della Chiesa. Bologna: Il Mulino, 2011: problematiche recenti in una prospettiva ecclesiologica; Ecclesiologia e canonistica. Venezia: Marcianum Press, 2015.
    Orlandis Rovira, José. Le istituzioni della Chiesa cattolica: storia, diritto, attualità. Universo teologia 82. Cinisello Balsamo: San Paolo, 2005: sintesi sistematica dei differenti aspetti.


  • Modalità dell'esame

    Scritto, in italiano (o in latino), dura 1 ora 30 minuti:
    1 domanda sul corso (4 punti)
    1 domanda di sintesi e riflessione, o commento di un testo (4 punti)
    10 domande brevi su: cronologia, eventi, persone, opere ecc. (2 punti)

    SPIEGAZIONE DELLA SCALA DEI VOTI
    Premessa: Nel sistema universitario occidentale, e quindi per questo corso, la valutazione è molto più rigorosa e impegnativa rispetto a quella applicata fino al conseguimento del baccalaureato. Superare l’esame in modo soddisfacente richiede uno studio approfondito, non solo delle dispense o dei manuali consigliati, ma anche della letteratura scientifica relativa all’argomento. Tale letteratura può essere indicata nei manuali, ma non solo: lo studente deve anche condurre una ricerca autonoma in biblioteca.
    Per chiarire il livello di esigenza, di seguito riportiamo la spiegazione della scala dei voti e delle relative qualifiche:
    6 – 6,5: Probatus. Il candidato ha fornito le informazioni essenziali, ma la sua risposta risulta molto incompleta e disorganizzata, con alcune imprecisioni o lacune su punti importanti.
    6,6 – 7,5: Bene probatus. L’essenziale è stato esposto, seppur in modo parziale e con qualche piccolo errore. Bene probatus indica che lo studente ha studiato in maniera soddisfacente.
    7,6 – 8,5: Cum laude. Il candidato supera l’esame con lode perché ha presentato le informazioni essenziali in modo chiaro e preciso, senza errori.
    8,6 – 9,5: Magna cum laude. Il candidato riceve “grandi elogi” perché ha dimostrato una conoscenza completa della dispensa o del corso sull’argomento, senza errori, con dati precisi e con un’esposizione estremamente chiara. La presentazione degli argomenti evidenzia uno sforzo di riflessione personale. L’esame è quindi considerato eccellente.
    9,6 – 10: Summa cum laudeIl massimo riconoscimento, assegnato solo a esami eccezionali (uno o due all'anno). Questo voto corrisponde a un esame in cui lo studente, oltre a padroneggiare perfettamente i contenuti delle dispense e delle lezioni orali senza commettere alcun errore, dimostra anche di aver condotto una ricerca personale, includendo la lettura e la comprensione di articoli e libri scientifici pertinenti. Ciò implica la consultazione di tutte le fonti segnalate e un ulteriore approfondimento autonomo.

  • Appunti delle lezioni

  • Articoli e documenti