iDV2 Documentario e video istituzionale

Prima Parte: Definizione e caratteristiche del documentario. Tipologia e funzioni del documentario lungo la storia. La transizione dal cinema alla TV. Definizione e caratteristiche del video istituzionale. Tipologia e funzioni del video istituzionale nell'attualità. Supporti e canali di trasmissione. Seconda Parte: Suggerimenti per realizzare un video istituzionale di stile documentario. Pianificazione a seconda del target, del budget e degli obiettivi. Risorse narrative e persuasive. Trovare il filo conduttore. Consigli per le riprese e il montaggio. Errori da evitare. Elaborati: Sono previsti tre elaborati: i primi due scritti, uno per ogni parte del programma. Il terzo, di carattere pratico: riprese e montaggio (lavorando con altri due studenti) di un breve video istituzionale, con stile documentario.
Alfonso JimenezJorge Milan Fitera

iSP2 Competenze di comunicazione per la crescita e lo sviluppo delle persone

Il corso ha per tema l’analisi di alcune competenze di comunicazione interpersonale mutuate dalla professione di coaching nell'ottica di sviluppare capacità individuali e di riflessione sul modo di governare se stessi e gli altri. Si basa sulla consapevolezza che la relazione interpersonale, la gestione delle emozioni e la piena comprensione di ciò che si vuole, siano capisaldi fondamentali nel processo di apprendimento e quindi di sviluppo della persona. E’ diretto a coloro che si occupano di formazione e/o management e vogliono approfondire e sviluppare abilità per aiutare gli altri a crescere e lavorare in squadra. Il corso si rivolge dunque principalmente a possibili formatori, manager della comunicazione e leader. Avrà una parte teorica - breve - di analisi e fondamento antropologico delle competenze, e una parte pratica di esercitazioni e allenamento negli strumenti utili ad acquisire tali competenze. Il corso è a numero chiuso per poter seguire in modo adeguato gli studenti nei momenti di esercitazione pratica. Il numero massimo di partecipanti è 15. L'esame del corso consisterà nella partecipazione alla materia stessa.    
Federica Bergamino

iCI1 La Chiesa nei rapporti istituzionali: strategie e protocolli

Nel corso vengono esaminati i rapporti che la Chiesa – Santa Sede, Conferenze episcopali, diocesi e parrocchie – deve stabilire e mantenere con le principali istituzioni religiose, civili, politiche e militari a livello locale, nazionale e internazionale. Il programma tratterà, tra l’altro, i seguenti punti: la Chiesa nel mondo; la Santa Sede negli organismi internazionali; i rapporti con gli Stati; il disegno di una strategia di rapporti istituzionali; lo studio dei protocolli; le principali istituzioni con le quali la Chiesa deve mantenere dei rapporti; le sfide e i possibili conflitti; alcuni casi pratici.

Sergio Tapia VelascoCesar Mauricio Velasquez

iIF2 Introduzione al fotogiornalismo

La finalità della materia è trasmettere ai responsabili della comunicazione istituzionale, a diversi livelli, le necessarie sensibilità e conoscenze che li aiutino a valorizzare la fotografia come mezzo di espressione. Oltre alle imprescindibili nozioni tecniche, il corso offre istrumenti di analisi e valutazione critica per un uso informativo e creativo dell’immagine grafica. Lo studente acquisisce una significativa conoscenza delle opere dei fotografi più rilevanti degli ultimi decenni.  
Diego Contreras

iCV2 Comunicazione sociale negli scenari di violenza

Di fronte alla crescente presenza di conflitti e di violenza, il comunicatore dovrebbe essere in grado di riconoscere e di capire quali sono le dinamiche perverse che possono condurre dal dialogo al conflitto. Attraverso lo studio di conflitti reali e l’esame di come tali conflitti sono stati trattati dai media, si forniranno alcune chiavi di lettura e di confronto: la rilevanza degli aspetti emotivi; l'identificazione del ciclo offesa-vendetta-riconciliazione e del suo potenziale di danno; la rivalutazione del perdono e del dialogo come risorse per il superamento del conflitto; lo studio dell’azione storica della Chiesa cattolica nei riguardi dei conflitti; la presa di coscienza della responsabilità del comunicatore come costruttore di verità e riconciliazione. Programma: 1. Il dialogo. Prevenzione e terapia del conflitto. Dialogo riparativo tra vittima e autore del reato. 2. Crisi del dialogo: il conflitto. Tipologia. Conflitti familiari. 3. La rottura del dialogo: la violenza. Il ciclo violento: offesa-vendetta. Film “L'insulto” (2017). 4. Offesa e dimensione emotiva. Potenzialità delle emozioni. Mappa emotiva della vendetta e del senso di colpa nella letteratura, cinema e series TV. 5. Conflitto e comunicazione: la condivisione sociale del conflitto. Contesti ostili. Social media: discorso con odio; paura. Fake news. Ruanda 1994: Radio. 6. Conflitto armato: vittime, odio, vendetta, sfollati. Fanatismo. I rifugiati nei media. 7. Riprendere il dialogo: il post-conflitto: le vittime. Riconciliazione sociale. Diritti Umani. Il genocidio degli armeni (1915-18). Il passato: verità e giustizia. Il male nel tempo: vittime e colpevoli. Commissioni di Verità e Riconciliazione. 9. Perdono: azione libera o scambio? Processo. Giustizia e misericordia. Messaggio per la Giornata Mondiale della Pace (1997), Giovanni Paolo II. 10. La Storia e la sua comunicazione. Tramandare / manipolare. Il racconto. La II Guerra Mondiale: Pio XII e gli ebrei. 11. Il perdono collettivo: Giubileo 2000, la Chiesa Cattolica chiede perdono. Rapporto dell'Università di Georgetown sulla vendita degli schiavi nel 19° secolo (2016). 12. La risposta al male nella comunicazione istituzionale della Chiesa. Il male fuori e dentro la Chiesa. Copertura informativa. La responsabilità della Chiesa per la pace. La Chiesa cattolica e altri attori religiosi come mediatori.    
Jaime Cárdenas

iSO2 Strategie di comunicazione on-line per le istituzioni: strumenti e applicazioni

Nell'era di internet le relazioni tra ufficio stampa e giornalisti sono sempre più fluide. Rispetto ad alcuni anni fa le istituzioni che decidono di voler comunicare hanno una possibilità in più data dal web: disarticolare l'informazione. Arrivare cioè direttamente al proprio pubblico reale, potenziale o desiderato senza passare dai mass media tradizionali (giornali, tv, radio etc). Scopo del corso di Media Relations on-line è proprio questo: insegnare l'insieme delle filosofie di comunicazione, strategie, approcci, strumenti, linguaggi e modalità che servono per mettersi in contatto con il proprio pubblico attraverso la rete per diffondere contenuti, affrontare crisi o affermare la propria immagine on-line.    
Raffaele Buscemi

iDI1 Fondamenti del dialogo interreligioso

Il Concilio Vaticano II (sia nella dichiarazione Nostra Aetate, sia nella dichiarazione Dignitatis Humanae) ha indicato la necessità per la Chiesa contemporanea di mettersi in dialogo con le altre religioni, mostrando che il fondamento di tutti i diritti umani è la libertà religiosa. Oggi il dialogo interreligioso appare, in un certo senso, come un campo minato. Il moltiplicarsi di alcuni gruppi fondamentalisti, insieme a una diffusa mentalità che indica le religioni come causa di guerra e non di pace, richiede una risposta più efficace da parte dei comunicatori della Chiesa. Questo seminario vuole essere un primo approccio allo studio del dialogo interreligioso. Si desidera ribadire che la via del rispetto non significa indifferenza, ma interesse per l'altro e desiderio di superare i pregiudizi. Il seminario si svolgerà attraverso la lettura e condivisione in comune di alcuni testi magisteriali e altri documenti. Lo scopo del corso non è quello di esaurire il tema del dialogo interreligioso, ma di aprire gli studenti alla riflessione su questo punto del panorama culturale contemporaneo.
Sergio Tapia Velasco