Q014 Parte Generale

Partendo da una costruzione sistematica della scienza del diritto nella Chiesa, emerge la presenza di una Parte Generale quale disciplina avente il compito di approfondire alcune nozioni che stanno alla base di ogni materia canonica. In particolare, è compito della Parte Generale occuparsi, dalla prospettiva propria della scienza giuridica, dell’analisi della realtà primaria con cui ha a che fare il canonista, vale a dire del diritto stesso, del rapporto di giustizia e dei fattori che costituiscono, modificano o estinguono il diritto: i fatti giuridici, il tempo e, soprattutto, l’agire umano avente rilevanza giuridica. Lo sviluppo successivo della Parte Generale porta allo studio della norma giuridica e del sistema delle fonti normative e, più specificamente, all’analisi della legge canonica (l’esistenza ed efficacia, il problema interpretativo, la cessazione della legge, ecc.) e della consuetudine.
Eduardo BauraSantiago Vigo Ferrera

Q034 Diritto Costituzionale Canonico

Questa disciplina studia, con particolare riferimento ai contenuti dell’ultimo Concilio, la struttura e l’organizzazione giuridica fondamentale del Popolo di Dio, i principi e le norme giuridiche che danno senso e coerenza all’intera disciplina canonica. Tali norme fondamentali – alcune di istituzione divina, altre derivanti da opzioni storiche del legislatore – sono diffuse in tutto l’ordinamento canonico. In questa luce vengono esaminati, fra gli altri, i seguenti temi: lo statuto giuridico fondamentale del fedele, la potestà ecclesiastica, gli organi costituzionali di governo, la dimensione universale e particolare della Chiesa.
Massimo del Pozzo

Q047 Diritto dell'Organizzazione Ecclesiastica

L’oggetto di questa materia è l’organizzazione della Chiesa e del suo governo ai diversi livelli. La prima parte della materia approfondisce i principali sistemi di attribuzione di funzioni pubbliche nella Chiesa, in specie l'ufficio ecclesiastico, nonché l'esercizio di funzioni ecclesiastiche in modo collegiale. La seconda parte della materia percorre i livelli di governo ecclesiale soffermandosi sulle istituzioni di livello universale vincolate al Romano Pontefice (Sinodo dei Vescovi, Curia romana, Legati pontifici), le istituzioni del governo diocesano attorno al Vescovo, le conferenze episcopali e altre istituzioni nelle quali si incardinano funzioni pubbliche.
Fernando Puig

Q063 Filosofia del Diritto

In questo corso si affrontano, in una prospettiva sia storica che sistematica, i principali temi della Filosofia del Diritto: il suo statuto epistemologico e il suo rapporto con la scienza giuridica; l’essenza del diritto; l’esistenza del diritto naturale e le sue relazioni con il diritto positivo; la distinzione fra diritto e morale; le principali correnti del pensiero giusfilosofico lungo la storia fino ai giorni nostri, ecc. Attraverso questa introduzione alla problematica giusfilosofica s’intende soprattutto offrire una visione del mondo del diritto che sia il più rispondente possibile all’intera esperienza giuridica di ogni tempo e che ne colga tutto lo spessore umano e trascendente. Si evidenziano così in modo particolare le virtualità di una concezione realista del diritto, inteso quale bene giuridico, oggetto della virtù della giustizia e dell’operato del giurista.
Carlos Jose ErrazurizPetar Popovic

Q087 Storia del Diritto Canonico I

Legato alla storicità delle persone umane e delle istituzioni, il diritto riflette la dinamica dei loro rapporti in circostanze determinate di luogo e di tempo, uniche e irripetibiliNonostante questa apparente contingenza, la storia del diritto non ha soltanto un valore “culturale” di pura conoscenza del passato della materia o dell’origine dei canoniIllumina invece i problemi giuridici attuali e contribuisce alla loro risoluzione, perché la scienza del diritto, eminentemente pratica, richiede una conoscenza giurisprudenziale: le decisioni del passato prese in casi analoghi aiutano a discernere il giusto e l’ingiusto nelle situazioni concrete del presente e le decisioni presente si capiscono come un prolungamento creativo del passato. Così si capisce che la tradizione canonica sia una realtà fondamentalmente viva. Se il diritto canonico, quale oggetto della giustizia nella Chiesa, risiede nei beni giuridici propri della Chiesa (la parola di Dio e i sacramenti), la sua storia non può limitarsi alla storia delle norme canoniche, ma deve rintracciare le problematiche giuridiche stesse e la loro evoluzione nel tempo. Il breve percorso storico di questo corso vuole presentare alcune problematiche giuridiche fino al Decreto di Graziano.

Q088 Storia del Diritto Canonico II

La conoscenza storica delle istituzioni della Chiesa e delle sue fonti canoniche rappresenta per il canonista uno strumento indispensabile per muoversi e operare all'interno dell’odierna dimensione giuridica della Chiesa. Solo grazie ad esso, infatti, il canonista è in grado distinguere quello che costituisce la parte strutturale e immutabile dell'ordinamento canonico da ciò che invece è soltanto contingente, e dunque legato ai tempi e alle diverse culture in cui la Chiesa svolge la sua missione. Per questo, nel ripercorrere la storia bimillenaria della Chiesa, si tenterà in particolare di evidenziare gli elementi costanti nei problemi e nelle questioni che hanno interessato il diritto canonico e le varie soluzioni che nel tempo sono state elaborate. Parimenti, sarà posto in risalto come a questa sostanziale omogeneità della struttura ordinatrice fondamentale del Popolo di Dio, si è accompagnata una significativa elasticità che, nei vari periodi storici, ha favorito una svariata gamma di possibilità esistenziali particolari della Chiesa rispetto all'ordine divino originariamente stabilito. Il corso di Storia del Diritto Canonico II, partendo dalla nascita dello ius novum agli albori del secondo millennio in concomitanza con la riforma gregoriana, affronta l'evoluzione delle fonti normative canoniche il cui approdo è il modello codificatorio attualmente in uso. In parallelo, sempre in rapporto alla crescente comprensione del ruolo primaziale, si tratta dei cambiamenti occorsi alle strutture ecclesiastiche tanto a livello universale che locale.
Gabriela EisenringFederico Marti

Q103 Fondamenti del diritto nella Chiesa

In accordo con quanto postulato nel n. 16 del Decreto Optatam totius, l'insegnamento del Diritto Canonico deve realizzarsi mostrando la sua relazione con il Mysterium Ecclesiae e la sua dipendenza da esso. In linea con il suddetto Decreto, questo corso ha per oggetto primario la spiegazione della relazione tra il mistero della Chiesa e l'essenza del diritto, per esporre i fondamenti del diritto nella Chiesa. Allo stesso tempo si studiano le basi epistemologiche e metodologiche della scienza canonica. A tale fine si offre una visione panoramica della questione sui rapporti tra la Chiesa e l'essenza del diritto nella prospettiva storica, seguita da una presentazione sistematica dei temi dottrinali centrali. In proposito si avanza una risposta che, da un lato, sottolinea il carattere intrinseco della dimensione giuridica nella realtà comunionale che è la Chiesa (communio fidelium e communio hierarchica), e, dall'altro, evidenzia la sua vera giuridicità, intesa non come sovrastruttura formale bensì come ordine di giustizia intraecclesiale, attinente cioè i beni giuridici salvifici (la parola, i sacramenti, la libertà e la potestà).  
Carlos Jose ErrazurizPetar Popovic

Q273 Diritto Romano

Lo studio del sistema giuridico del periodo classico romano, ricostruito partendo dalle fonti, fornisce le basi per comprendere le istituzioni giuridiche recepite dall’ordinamento canonico. Oltre ad evidenziare la coerenza interna di un ordinamento giuridico tuttora operante e dei suoi diversi elementi – processo giudiziale, diritto di famiglia, proprietà, obbligazioni, ecc. –, lo studio del Diritto Romano agevola l’assimilazione dei criteri e dei valori giuridici con cui si evolve il diritto stesso.
Gabriela EisenringFederico Marti