La nuova normativa sulle Università Ecclesiastiche, C.A.Veritatis Gaudium, attribuisce una grande importanza agli studi interdisciplinari, considerandoli un carattere proprio e distintivo di una Chiesa “in uscita”. Questo orizzonte esige che gli studenti di Teologia non si limitino all'approfondimento dottrinale delle verità di fede e della morale cristiana; al contrario, tali studi devono permettere loro di acquisire una “sintesi orientativa”, che li renda capaci di dialogare con gli interrogativi complessi e le sfide profonde posti dalla cultura contemporanea.
In questo quadro di discipline trasversali si colloca il Diritto Canonico, che non può essere inteso come un mero apparato burocratico, bensì come lo studio delle relazioni di giustizia che fioriscono nella Chiesa. Custodire questo legame è indispensabile per realizzare un accompagnamento che sia autenticamente pastorale, capace di non rinunciare mai alla verità e, al contempo, di vibrare della gioia profonda per il fratello ritrovato.
In questa prospettiva si inserisce il corso di Diritto Canonico III, a cui i Romani Pontifici hanno voluto dare uno speciale interesse formativo. I tre grandi ambiti che si studieranno sono la realtà matrimoniale e le sue dimensioni di giuatizia, il diritto penale e processuale.